VISITA DEL PARLAMENTO EUROPEO
A GENOVA:
LA RINASCITA DELL'ECONOMIA MARITTIMA MEDITERRANEA
Franco Malerba, Deputato al Parlamento Europeo, 15-3-1998.
Connecting Hemispheres é il motto del centro container
ECT di Rotterdam, il porto piú grande e piú
moderno d'Europa, l'ombelico dell'universo per quanto attiene
ai commerci mondiali. Con questo messaggio esordiva nel Luglio
del 1996 il programma di accoglienza della delegazione della
Commissione delle relazioni economiche esterne del Parlamento
europeo al porto di Rotterdam; su mia proposta il 16 e 17
Marzo scorsi - la stessa Commissione ha reso visita questa
volta al porto di Genova, l'altra porta dell'Europa, per discutere
di economia marittima mediterranea. Della delegazione facevano
parte gli on.li Luciana Castellina (Presidente), André
Sainjon (F), Peter Kittelmann (D), Alexander Falconer (UK),
Michael Hindley (UK), Manuel Porto (E).
Tra i relatori che hanno raccolto l'invito al dibattito -
accanto agli operatori dello shipping e dei cantieri, accanto
ai responsabili delle istituzioni locali - c'erano anche l'on.
Ernesto Stajano, presidente della commissione trasporti alla
Camera dei deputati e il sen. Luigi Grillo per rafforzare
il dialogo e il coordinamento dei lavori tra I diversi istituti
parlamentari. Confrontando le rispettive attivitá legislative
in preparazione al Parlamento Italiano ed europeo si é
riaffermata la necessità di valorizzare I porti mediterranei
nella rete delle infrastrutture europee di trasporto, si é
sottolineata l'opportunità di riscoprire, anche con
l'aiuto europeo, le due "autostrade di mare" che
affiancano l'Italia attraverso lo sviluppo di sistemi di trasporto
intermodali, si é evocata la forte aspettativa delle
regioni marittime mediterranee e della camera di commercio
di Genova sugli strumenti finanziari Meda e del comparto industriale
sul quinto programma quadro di ricerca dell'Unione e sull'azione
chiave tecnologie del mare.
L'economia marittima mediterranea.
Il filo conduttore dell'audizione, articolata in quattro sessioni
tematiche nell'arco dei due giorni, ha preso le mosse dalla
crescita degli scambi mondiali di beni e servizi e dall'evoluzione
del quadro legislativo europeo e nazionale, i problemi dell'armamento,
il ruolo evolutivo dei porti, le nuove sfide e opportunità
aperte dalla politica di partenariato euromediterraneo e di
allargamento dell'Unione verso i paesi dell'Est europeo, per
toccare infine la competizione mondiale in due settori in
cui la Liguria é stata ed é ancora protagonista
mondiale: la cantieristica e il florovivaismo.
Dal dibattito sono emerse luci ed ombre dell'economia mediterranea,
aree problematiche e di critica verso l'azione europea, ma
anche momenti di ritrovata competitività e fiducia
nel futuro. Tra le ombre la preoccupazione degli armatori
italiani per "l'eccezione greca" alla liberalizzazione
del cabotaggio e la distorsione di concorrenza particolarmente
nel traffico marittimo mediterraneo, alcune perplessità
sul libro verde della Commissione Europea sui porti e le infrastrutture
marittime e sugli investimenti nei porti del Sud Europa, assieme
alle inquietudini degli industriali dei cantieri navali europei
di fronte alla crisi finanziaria asiatica, alla svalutazione
eccessiva dello won e al dumping coreano nel settore della
costruzione navale.
Tra le luci invece la crescita vertiginosa dei flussi commerciali
via mare con i paesi dell'oriente che interessa tutti i porti
del Mediterraneo, il nuovo ruolo del porto di Gioia Tauro,
strategicamente vicina alla rotta di Suez, l'ipotesi di un
secondo porto italiano di transhipment a Cagliari, la ritrovata
competitività del porto di Genova a sostegno della
distribuzione delle merci da e verso le regioni padane, la
Svizzera e la Baviera. Dopo una profonda ristrutturazione
e privatizzazione dei servizi nel porto, Genova torna a rivendicare
un'ambizione di "porta europea verso l'Oriente"
come Rotterdam é la porta europea verso l'Occidente".
Accanto alle attivitá trasportistiche delle merci,
un'attività che mette i porti in serrata concorrenza,
sta crescendo nel Mediterraneo l'attività crocieristica,
un'attività economica cooperativa tra i porti delle
due sponde del Mediterraneo capace di generare ulteriore sviluppo
indotto. Se la crocieristica tradizionale nei Caraibi propone
essenzialmente "sole e relax" la crociera nel Mediterraneo
offre lo straordinario valore aggiunto di un ambiente ricco
di storia, di cultura (anche gastronomica) e di colore. Per
valorizzare la crociera nel Mediterraneo é nata Medcruise,
un'associazione aperta che coinvolge porti e siti turistici
mediterranei sulle due sponde e che guarda agli strumenti
MEDA dell'Unione per sostenere un coinvolgimento più
forte dei paesi africani del Mediterraneo nella loro ricerca
della stabilitá e dello sviluppo economico.
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