Franco Malerba

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      \\  Anticipazioni del Festival dello Spazio 2021

 

In occasione della quinta edizione del Festival dello Spazio di Busalla è aperto un concorso a premio dedicato a giovani studiosi o ricercatori nella fascia d’età 20-35 anni che volgiano impegnarsi per un elaborato originale su tema spaziale.Il tema di quest’anno è: “Le motivazioni del volo umano nello spazio”.

Il vincitore/la vincitrice presenterà il suo elaborato al Festival dello Spazio di Busalla 2021 ove riceverà un premio consistente in un assegno di 1200 euro.

Le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito www.festivaldellospazio.com .

Il concorso è frutto della collaborazione del Festival dello Spazio con il SISRI (Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare).   Ha il patrocinio di ASI e dell’Università di Genova ed è sponsorizzato da ArianeGroup.

Il Festival narra lo spazio e promuove la dimensione culturale e sociale della ricerca scientifica e della conoscenza che nasce dell’esplorazione – ci ha detto Franco Malerba – con il concorso vogliamo coinvolgere ancor più i giovani appassionati di spazio che desiderano impegnarsi su questi temi da tutte le filiere di studio e di ricerca. Il tema del concorso è stato scelto in sintonia con la decisione dell’ESA di aprire una nuova selezione di astronauti europei.

La quinta edizione del Festival di Busalla

Il Festival dello Spazio 2021 si svolgerà a Villa Borzino in Busalla nei giorni 1 – 4 luglio e rimarrà fedele alla sua vocazione di divulgazione scientifica; ci saranno volti nuovi tra i Relatori, esperti e ricercatori dall’Accademia, ingegneri dalle Agenzie e dall’Industria spaziale, Amici nuovi e Amici già “di casa” che ci raccontano ogni anno capitoli della storia sempre affasciante dell’esplorazione del Cosmo.

Accesso allo Spazio: nuovi sistemi di trasporto spaziale in fase di allestimento.

L’attualità offre al Festival dello spazio 2021 numerosi appuntamenti e importanti debutti: l’Europa si attrezza con i nuovi lanciatore Ariane 6 e Vega-C con Space Rider.

Si moltiplicano le opportunità di trasferimento verso la Stazione Spaziale con i nuovi “taxi” americani CrewDragon di SpaceX e Starship di Boeing.    Siamo alla vigilia del primo lancio di prova dell’astronave ORION con il nuovo superlanciatore SLS nell’ambito del programma Artemis della NASA per il ritorno dell’Uomo alla Luna. 

A fronte di queste attualità sono attese le partecipazioni al Festival dello spazio 2021 di Ingegneri di Ariane Group, di ESA e di Thales Alenia Space.

Base lunare - ipotesi di lavoro
Space Rider - Veicolo automatico per viaggi orbitali, rientro e atterraggio nell'atmosfera.

Osservazione della Terra e monitoraggio dell’acqua.

La presenza di acqua su un territorio riveste enorme interesse perché l’acqua è sinonimo di vita. Conoscere, quantificare e localizzare le risorse idriche disponibili sulla terra – acque di superficie, di falda sotterranea e di vapore nell’atmosfera – è di fondamentale importanza per comprendere le dinamiche dei bacini fluviali, la produttività dei suoli, le variazioni del clima. I satelliti ci offrono la capacità di misurare l’evoluzione delle acque terrestri in tutte le loro forme grazie al telerilevamento ottico e radar ma anche attraverso la mappatura di infinitesime variazioni del campo gravitazionale terrestre.

L’acqua nel cosmo.

Allargando al Sistema Solare il tema dell’Acqua, fonte di vita, il programma scientifico del Festival fa tappa su Marte, ove ormai si sa che miliardi di anni fa c’era acqua, indaga i satelliti gioviani – Europa, Encelado – ove rileviamo misteriosi oceani liquidi sommersi sotto la coltre di ghiaccio e spettacolari geisers.   Infine si addentra nel mondo delle comete, immaginate come portatrici di acqua e di materia organica.     

Anche sulla Luna c’è una presenza di acqua, così preziosa da guidare l’installazione di eventuali future stazioni abitabili.  La ricerca planetologica indaga i meccanismi di trasformazione organica che possono correlarsi alla biologia e alla vita e per questa via scopriamo quanto speciale è la Terra, il pianeta così ricco d’acqua e di biodiversità.

Tre missioni in arrivo su Marte.  Grazie alla favorevole congiunzione Terra-Marte di quest’anno, tre missioni scientifiche arrivano sul suolo marziano nei primi mesi del 2021: la sonda Hope degli Emirati Arabi, la sonda cinese Tianwen-1 e la sonda americna NASA Perseverece, equipaggiata dell’originalissimo elicottero Ingenuity. Ognuna di esse ha ambiziosi obiettivi scientifici e sottintende un fine geopolitico di affermazione nella corte dei Grandi che sanno realizzare imprese tecnologicamente complesse.    A complemento della narrazione di queste missioni è atteso da ALTEC un “simulatore di suolo marziano” che viene usato da Thales Alenia Spazio a Torino per la progettazione della sonda-rover EXOMARS, che sarà lanciata verso Marte nel 2022.

Mappa satellitare di zone umide e zone aride.
Il Rover Perseverance sul suolo marziano (artist view)

Campioni di suolo da oscuri mondi extraterrestri.  Il Festival dello Spazio metterà in programma la narrazione di alcune missioni verso lo spazio lontano: il racconto delle missioni OSIRIS-REx all’asteroide Bennu, della NASA e Hayabusa2 dell’Agenzia spaziale giapponese JAXA all’asteroide Ryugu che riportano a terra campioni di suolo di mondi extra-terrestri e della missione HERA dell’ESA che andrà a visitare la coppia di asteroidi Didymos e Dimorphos sperimentando tecniche di sviamento della loro traiettoria, utili a proteggere la Terra in eventuali scenari futuribili di rischio collisioni devastanti. Tramite la collaborazione della rete PRISMA sarà esposto a Villa Borzino la meteorite “Cavezzo“, caduta dal cielo il 1à gennaio 2020 a Fiume Serchia.

La costellazione satellitare di Oneweb
Il modulo Bishop di Nanoracks

Space Economy. Anche nell’edizione 2021 del Festival ci sarà una sessione dedicata alla New Space Economy.  Si metteranno a fattor comune le esperienze e le aspettative di aziende grandi e piccole che – nel solco dei programmi ESA, ASI, UE – investono nel coacervo di tecnologie abilitanti dello spazio e nei servizi resi possibili dalle infrastrutture satellitari.   In questa sessione si prevede il ritorno a Busalla della ditta americana Nanoracks con il progetto Bishop costruito da Thales Alenia Space di Tornio per Nanoracks che lo gestirà una volta portato nello spazio e collegato alla Stazione Spaziale Internazionale.  Bishop consentirà l’utilizzo commerciale della Stazione Spaziale Internazionale nella sua massima estensione.

Una conversazione di Maurizio Vanotti ci aggiorna sulla singolare avventura di ONEWEB, una delle imprese di mega-costellazioni: nel corso del 2020 ha rischiato la bancarotta causa covid ed è ripartita con un investimento strategico UK post-Brexit.

\\  Highlights 2020

Viaggio nello Spazio al Festival della Scienza di Genova 2020

Viaggio nello Spazio di Luciano Girardengo e Franco Malerba è andato in scena al Festival della Scienza di Genova al Teatro della Tosse sabato 31 ottobre 2020.  Lo Spettacolo si è svolto “a porte chiuse” a causa delle restrizioni imposte dalla covid-pandemia e trasmesso via webinar dal sito del Festival.       https://www.festivalscienza.online/

La realizzazione di questo evento 2020 è frutto della collaborazione tra il Festival della Scienza di Genova e il Festival dello Spazio di Busalla.

Un quadro nuovo è stato proposto in questa edizione in sintonia con la parola “Onda”, la parola chiave dell’edizione 2020 del Festival della Scienza. Esso rievoca un progetto di ricerca dell’Università di Genova associato alle missioni del Satellite a filo “Tethered” per la rivelazione a terra di onde radio prodotte dal “convoglio” spaziale durante alcune fasi orbitali.

Il Festival dello spazio di Busalla 2020

Il Festival dello Spazio 2020 si è svolto regolarmente nei giorni 3, 4 e 5 luglio.
Hanno Partecipato in presenza o in teleconferenza :
7 rappresentanti di Istituzioni italiane ed europee
13 rappresentanti di Industrie Italiane settore Spazio e hi tech
20 relatori scientifici da Università e Istituti di ricerca Europei 
Il Festival è stato aperto da un saluto di Fred Haise, astonauta della missione Apollo 13 cinquanta anni fa e si è concluso con una conversazione di Luca Parmitano da Houston.
Il tema scientifico del Festival dello Spazio 2020 era “La vita nel cosmo”, un tema che ha guidato i partecipanti attraverso le recenti missioni di scoperta e studio degli esopianeti, le ricerche sulla dinamica della biologia in ambienti estremi, le complessità del vivere e lavorare nello spazio, i misteri insoluti – frontiera di ricerca di astronomi e astrofisici attorno alle insondabili materia ed energia oscure. La questione filosofica della solitudine dell’Uomo nel Cosmo è stata rivisitata nella prospettiva scientifica del programma SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence – Claudio Maccone) e nella prospettiva teologica (Giuseppe Tanzella-Nitti, Pontificia Università della Santa Sede).
Una citazione particolare merita la mostra Esopianeti, messa a disposizione dall’Associzione Euresis e le sue demo di aggregazione di macromolecole – precursori del DNA – al microscopio in luce polarizzata che faceva parte della visita guidata.
La sessione New space economy ha permesso di coinvolgere dieci imprese grandi e piccole interessate all’utilizzo delle infrastrutture spaziali Galileo e Copernicus.  Le presenze di Maria Cristina Falvella, presidente di Fondazione Amaldi e di Guido Conforti, direttore del Digital Innovation Hub-Liguria hanno permesso di costruire contatti utili tra imprese hi-tech.
 
telescopio Primotech

Fred Haise, astronauta dell’Apollo 13, parla ai partecipanti al Festival dello Spazio 2020 in Villa Borzino a Busalla in collegamento da Houston. 

Conversazione di Luca Parmitano, astronauta italiano dell’ESA al Festival dello Spazio 2020: esperienze ed emozioni della sua recente missione quale comandante della ISS.