Tutti avremmo voluto fare l’astronauta. Franco Malerba ci è riuscito. Nel 1992, fu il primo.

La strada fu irta di prove da superare ed esami.

In un ricordo molto lucido del protagonista, il volume ripercorre tutte le tappe della sua ascesa, raccontando le scelte e i retroscena – a volte singolarmente intrecciati con la storia d’Italia della fine del secolo scorso – che hanno designato Franco Malerba primo italiano a volare nello spazio.

Conosco Franco Malerba ormai da molto tempo, mi è capitato e mi capita ancora di intervistarlo per le pagine scientifiche per commentare i momenti più importanti dell’avventura spaziale. La sua lettura di notizie provenienti dal mondo dello spazio è sempre utile perché avvalorata da un’esperienza di volo che è ancora patrimonio di pochi. Franco poi è anche un buon comunicatore per cui dialogare con lui è sempre interessante.

L’anno scorso, in coincidenza con il Festival dello Spazio 2017, che celebrava a Busalla, il suo paese natio, i 25 anni del debutto italiano nell’astronautica, abbiamo trascorso assieme tutto un pomeriggio a ripercorrere le tappe della sua lunga “avventura terrestre”, per ottenere il biglietto di imbarco per lo spazio e di un vissuto personale prima e dopo l’avventura straordinaria che ha marcato la sua vita. Ho raccolto così un racconto che assomiglia ad una memoria di vita, ad un armarcord fatto di passaggi curiosi, intriganti, di commenti circostanziati, di riflessioni personali. Ho registrato anche alcuni passaggi tecnici poco noti della sua selezione che mi son parsi degni di una scrittura.

Alla domanda che tutti mi fanno cosa si prova quando senti che i motori del razzo ti portano via dalla rampa io risponderei volentieri “finalmente!” mi dice Franco Malerba sottolineando la difficoltà di conquistare quel posto a bordo dello Shuttle, una corsa ad ostacoli tanto più densa nella sua esperienza di apripista in questo terreno nuovo. Il lettore appassionato di spazio che cercasse solo il diario della missione di Franco Malerba e le immagini del suo viaggio deve leggere il suo libro del 93, La Vetta edito da SAGEP; qui troverà invece molte altre informazioni sulla scelta degli astronauti, sulle pratiche dell’ESA, sull’ambiente NASA, sul quadro politico italiano nel quale si svolge l’esperienza di Malerba, sull’evoluzione della politica spaziale italiana ed europea fino ad uno sguardo sul futuro.

In effetti Franco Malerba ha cominciato la sua corsa per diventare astronauta nel 1977 ed è riuscito a volare nel 1992, quindici anni dopo. La sua marcia di avvicinamento alla missione spaziale si intreccia con gli avvenimenti della storia d’Italia di quegli anni, anni di crescita ma anche di travaglio del Paese, che straordinariamente si riverberano nel racconto di Malerba anche nella sua vicenda personale e nell’evoluzione delle capacità spaziali dell’Italia. Le sue decisioni professionali – che lui stesso umilmente dichiara non sempre ottimali – alcuni passaggi del suo nomadismo europeo ed americano ci raccontano esperienze non banali anche prima e dopo l’esperienza spaziale che consentono al lettore di dare un volto più umano e familiare al nostro primo astronauta, uno di noi.